Barbieri, acconciatori, estetiste, tatuatori: liberalizzazione orari e giorni apertura al pubblico - Comune di Sala Baganza

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Barbieri, acconciatori, estetiste, tatuatori: liberalizzazione orari e giorni apertura al pubblico

Barbieri, acconciatori, estetiste, tatuatori: liberalizzazione orari e giorni apertura al pubblico

Cambiano gli obblighi relativi agli orari di apertura e di chiusura delle attività di artigianato di servizio alla persona.

La misura è stata adottata con ordinanza n. 22/2022 per consentire alle attività di barbieri, acconciatori, estetiste, tatuatori - che sono stati sottoposti a chiusure forzate a causa della pandemia -  di lavorare con orari più ampi e senza giornate di chiusura anche per venire incontro alle esigenze della clientela.

Per questo motivo si da' atto della completa liberalizzazione degli orari e dei giorni di apertura delle attività di barbierie, acconciatore, estetista, tatuatore e piercer, come segue:

  • l’orario massimo di apertura non può superare le 12 (dodici) ore giornaliere e può svolgersi da lunedì a domenica;
  • l’orario massimo di apertura è scelto liberamente da ciascun esercente tra le ore 07,00 e le ore 22,30, con possibilità di orario continuato; è in ogni caso fatto salvo il limite di cui al punto precedente;
  • la chiusura dell’esercizio diventa facoltativa per la giornata infrasettimanale o festiva;
  • la chiusura obbligatoria nei giorni 1° Gennaio, Pasqua e Lunedì dell’Angelo, 25 Aprile, 1° Maggio, 1° novembre, 25 e 26 Dicembre;
  • all’interno di un centro commerciale e/o di un impianto sportivo, il rispetto degli orari e delle giornate di chiusura del centro/impianto stesso, per gli esercenti situati al suo interno.

In sintesi, per queste attività non è previsto alcun obbligo di chiusura infrasettimanale né di chiusura festiva ad eccezione dei giorni indicati in precedenza.

Gli esercenti hanno l'obbligo di comunicare mediante cartelli o altri idonei mezzi l’orario di apertura e chiusura e rispettarlo, ma non devono comunicarlo in Comune.

 

Si potrà eventualmente procedere ad una nuova rimodulazione degli orari di apertura e di chiusura delle attività qualora dovessero emergere situazioni particolari, contingenti o meno, riconducibili comunque ai “motivi imperativi di interesse generale”.


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